Termini tangueri


Nel tango si utilizza una terminologia particolare accettata universalmente sia per le regole base in milonga sia per la terminologia tecnica nel ballo.

Ogni termine ha un suo significato specifico ed è necessario conoscerlo per sia il mondo delle milonghe sia per apprendere i vari passi e movimenti del corpo. La conoscenza di queste parole aiuta chi balla ad avere progredire nell’apprendimento del tango e a capirsi con il proprio partner.

Una volta imparate le regole e le figure base, sarà possibile pian piano esplorare il mondo dell’interpretazione, perché il tango non è una scontata ripetizione di passi memorizzati, ma prima di tutto ascolto ed improvvisazione.

In questa sezione potrete trovare quindi i principali termini del ballerino tanguero oltre alle principali figure base, che potrete approfondire nella sezione video-lezioni 

Barrida – Viene dal verbo barrer, spazzare. Il piede di uno dei due ballerini “barre”, ossia sposta il piede dell’altro con un movimento fluido ed unico, senza perdere il contatto. Le barridas si fanno sia fuori/esterne o dentro/interne il piede della persona che riceve la barrida. Le barrida sono sempre provocate dall’uomo che guida, anche quelle eseguite dalla donna in realtà hanno un comando dell’uomo. La marca (il segnale) e la ricezione della barrida non parte dai piedi ma dalla parte superiore del corpo, il movimento coinvolge l’articolazione dall’anca.

 Boleo – è il movimento della gamba rilasciata che continua la sua corsa mentre il resto del corpo ne sta prendendo un’altra fino a produrre una contrapposizione. Il boleo può essere eseguito in maniera lenta o veloce, accompagnato o contrapposto, alto e basso, in linea. In alcuni glossari è indicato con il termine Voleo semplicemente perchè la B il spagnolo si pronuncia come un V, e di qui l’errore.

Cabeceo – viene dalla parola cabeza: testa. E’ un leggerissimo movimento di assenso in risposta alla mirada. Ti rimandiamo quindi allo voce mirada di questo elenco.

Caricias – carezza. Questo movimento delicato, perspicace, fatto con la gamba o la scarpa su una parte del corpo del compagno in genere lo fa la donna come “adorno” (abbellimento). Puo essere fatto anche sulla propria gamba. Queste “caricias” possono variare ed essere molto delicate o molto stravaganti.

Chacarera – ballo folkloristico argentino di coppia, ballato in origine durante le feste paesane; è una danza di corteggiamento molto garbata ed elegante basata su di una coreografia ben precisa. Spesso durante una serata in milonga il musicalizador propone una cortina di chacarera.

Colgada – del verbo colgar = sospendere, appendere. Normalmente i due ballerini della coppia si sforzano molto per mantenere il proprio asse, ossia il proprio equilibrio durante il ballo. In questo movimento invece l’idea è che entrambi i ballerini condividano lo stesso asse portando il peso della propria anca all’infuori della propria verticale, un po’ come avviene in barca a vela. Le anche, che vanno in direzione opposta, servono per compensare il movimento. Per eseguire questo passo, sia uomo che donna, necessitano di molta fiducia. Le “colgadas” si possono fare con giro o senza giro intorno al asse condiviso. 

Corte – deriva dal verbo cortar, ossia tagliare. E’ una interruzione del movimento, normalmente la camminata, che determina un ritorno alla posizione precedente. E’ una sorta di rimbalzo che segue il ritmo del brano spezzando in due il tempo base.

Cuartas – Movimento finale che si usa per dare un tono drammatico alla fine di ogni brano. Si usano tanto per le fotografie.

Enrosque – ossia attorcigliamento. Questo movimento si realizza con un torsione del corpo, portando il torso a un lato e mantenendo la parte inferiore del corpo immobile. In genere viene fatto dall’uomo, che fa la torsione mentre la donna gira intorno a lui. È un movimento difficile che merita di essere fatto perchè permette di fare movimenti molto vistosi.

Freno Questo succede quando uno dei ballerini si ferma e permette all’altro di muoversi. È un modo semplice e molto utile per dare un po’ di dramma al ballo.

Gancho Quando uno dei ballerini aggancia la gamba libera da peso intorno a quella del compagno. Il “gancho” lo può fare sia l’uomo che la donna, verso la destra o la sinistra, dentro o fuori della gamba del compagno. Si può perfino in contemporanea e si a crea in questo modo un “doble gancho” (doppio gancio). La quantità di “ganchos” possibili viene limitata dalla creatività del ballerino.

Giro Passo o figura che si esegue girando. È uno dei momenti del ballo più difficili ma allo stesso tempo essenziale e molto espressivo.

Lápiz (Matita) questo succede quando i movimenti circolari si “disegnano” sul pavimento con il “dedo gordo del pie”, l’alluce, o con il bordo interno del piede che è libero (che non ha peso) mentre si gira o mentre si aspetta sul piede di base (il piede che ha il peso). In genere l’uomo fa questo movimento mentre la donna gira intorno a lui. Bisogna avere un buon equilibrio per poter muovere il piede evitando allo steso tempo di cadere e di muovere la ballerina.

Lunfardo – Anche chi conosce molto bene lo spagnolo che si parla in Argentina alcune volte è in grande difficoltà a comprendere i testi dei tanghi. Il motivo è che spesso le parole utilizzate non sono in spagnolo ma sono in una strana e, soprattutto per noi italiani, affascinante parlata: il lunfardo.

Il lunfardo è una serie di vocaboli che l’abitante di Buenos Aires, il porteño (letteralmente l’abitante del porto) , utilizza in opposizione alla lingua comune, lo spagnolo castigliano. I suoi inconsci inventori sono stati i milioni di immigranti, soprattutto italiani, che a metà dell’800 sono sbarcati nella capitale argentina, e lì si sono fermati in cerca di fortuna.

Mirada – La mirada è lo scambio di sguardi tra uomo e donna, con i quali ognuno cerca di far capire all’altro che gli farebbe piacere ballare assieme. Una volta che l’uomo è certo che la mirada sia rivolta a lui, mette in atto il cabeceo. Forse questi termini che incutono un po’ di soggezione oppure sanno di qualcosa di altri tempi dovrebbero essere sostituiti con il più semplice termine “scambio di sguardi”, Infatti questo modo di invitare una persona a ballare e di accettare è il sistema più educato e se vogliamo il più intelligente. Evita all’uomo di trovarsi nella spiacevole situazione di avere come risposta un bel no pubblico, evita alla donna di essere costretta a ballare anche se non ha voglia e non riesce a dire di no. Basta guardasi un attimo negli occhi ed il gioco è fatto. Invece, il sistema di invitare una ballerina che non si conosce toccandole una spalla oppure stendendole la mano sotto il naso, quasi dovesse obbedire ad un ordine, è decisamente da cafoni.

Milonga è il posto deve noi, tangueros y tangueras, andiamo a ballare tango. Ogni milonga ha le sue proprie caratteristiche e etichetta/stile. Un buon consiglio e andare in milonga il più spesso possibile perché è il posto dove si mette veramente in pratica ciò che si è imparato, ma anche dove si può osservare, sperimentare e anche godere della convivenza, rispettando però i codici di comportamento, ossia avere un briciolo di buonsenso. E’ molto importante infatti conoscere come comportarsi, ma non perchè la milonga sia un luogo rigido e severo, ma solo per il fatto che è di buonsenso sapere come condividere uno spazio ed una bella esperienza con altre persone.

Il termine milonga indica anche, con il vals e il tango, uno dei tre generi/ritmi che viene proposto durante una serata.

Musicalizador: è colui che seleziona la musica per la serata, sceglie che tipo di brani mettere e in che sequenza, seguendo l’andamento dei ballerini in pista. E’ l’equivalente dei moderni DJ. Il termine dal sapore antico musicalizador è in realtà una invenzione recente e nella Buenos Aires tanguera rischia di essere sconosciuto e incomprensibile, se non leggermente buffo.

Ochos adelante (otto in avanti) la figura degli “ochos” si realizza ripetendo la sequenza di un passo in avanti, un pivot e un altro passo in avanti. La parte difficile di questo passo e riuscire a fare il pivot con fluidità. L’ ocho è uno dei passi più vecchi del tango e risale ad un’epoca in cui le donne ballavano con gonne lunghe e sottoveste su pavimenti di terra. Dato che non si potevano vedere le loro gambe, la qualità del loro ballo veniva giudicata secondo la marca, il segno, che lasciavano sul suolo quando finivano di ballare.

Ochos atrás La figura è la stessa rispetto all’ocho adelante con la differenza che il pivot viene eseguito in mezzo con un passo indietro. Bisogna arrivare all’asse prima di fare il pivot, questo aiuta a non cadere o allontanarsi dal ballerino.

Ocho cortado, ossia otto tagliato. Il nome di questo passo chiarisce subito che si tratta di un movimento iniziato ma subito repentinamente interrotto.

Parada, dal verbo parar = fermare, arrestare. L’uomo frena o blocca il movimento della donna, in genere lo fa nell’ocho atras della ballerina sul piede che rimane avanti, oppure al termine di un giro.

Quebrada, dal verbo quebrar, spezzare. E’ un movimento molto utilizzato soprattutto nel tango da esibizioni, dove la ricerca della sensualità e drammaticità dei movimenti è sempre al limite del buon gusto. Con la quebrada viene sottolineato visivamente un momento risolutivo della frase musicale, spezzando la fluidità del movimento con uno stop che cristallizza i ballerini in una posa plastica.

Ronda E’ la direzione di ballo, il movimento dato da tutte le coppie che si muovono sulla pista. Nel tango si segue una direzione antioraria, occupando la parte esterna della pista o, se questa è completamente piena, quella adiacente guardando verso il centro, come se fossero le corsie di una pista di atletica. I ballerini più bravi riusciranno a stare nella parte più esterna della pista mentre i principianti nella parte centrale. Passare da un anello all’altro è vivamente sconsigliato perchè rende il vostro movimento per gli altri ballerini completamente imprevedibile. Per capire il significato e l’importanza della ronda proviamo a dare un’occhiata di nascosto in una delle mitiche milonghe di Buenos Aires, “El Niño bien“. Come si può benissimo vedere gli spazi di movimento posso essere minimi, non sono le praterie che siamo abituati ad avere a disposizione nelle nostre milonghe.

 Sacada, dal verbo sacar = togliere, tirare fuori. Si ha una sacada quando uno dei ballerini occupa lo spazio del compagno. Questo si vede durante il ballo, quando ad esempio il ballerino appoggia il suo piede (pisa) tra le gambe della ballerina e si sposta nello spazio dove lei si trovava prima.

Salida basica. E’ letteralmente l’uscita di base, ossia una combinazione universalmente definita di otto passi che si utilizza per imparare a ballare. Otto perchè in quasi la totalità dei casi le frasi musicali del tango si compiono in otto  tempi. Secondo alcuni maestri è alla base dell’apprendimento, secondo altri è un qualcosa da dimenticare e assolutamente da non proporre ai propri allievi, per non comprometterne la creatività.

Sandwich E’ un passo molto usato perchè decisamente coreografico. L’uomo para, blocca con la parte interna del suo piede la parte esterna del piede della donna, quindi unisce i suoi due piedi spostando il peso al centro, intrappolando in questo modo il piede della donna quindi in un qualcosa che ricorda un sandwich, per poi spostare il peso sull’altro piede.

Tango Milonguero Chiamato comunemente a Buenos Aires “apilado”, è lo stile praticato nelle affollate milonghe dove, per mancanza di spazio, non si possono eseguire passi complicati o che darebbero fastidio alle altre coppie; negli ultimi anni si è imposto come stile a se stante, la cui didattica tralascia gli aspetti più appariscenti o dinamici del tango classico. Chi balla questo stile è detto “milonghero”, da non confondere però con i “Milongueros” che sono i frequentatori in generale della Milonga.

Tango Salòn è lo stile classico del tango argentino. I suoi movimenti sono alla base di tutti gli stili, del quale rappresentano un cambiamento. E’ di gran lunga lo stile più ballato e che permette per la sua versatilità di passare ad abbracci più chiusi o aperti ampliando enormemente in questo modo le possibilità interpretative.

 Tanda E’ l’insieme dei brani che vengono proposti senza alcuna interruzione. Una tanda è divisa dall’altra dalla cortina musicale. Una tanda di tanghi normalmente è formata da quattro brani mentre quella di vals e di milonghe da tre.

 Vals Chiamato anche Vals Criollo è un ritmo di 3/4 derivato dal valzer, con musicalità del tango argentino. Si balla generalmente con meno figure rispetto al tango vero e proprio e in maniera più fluida.

Fonte: BsAiresTango
Ulteriori termini possono essere trovati nella Guida alla terminologia del Tango compilata da Ed Loomins (in inglese)
 
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